lunedì 23 aprile 2012

ventitreaprileduemiladodiciesette

Di te ricordo la sabbia tra i piedi e l'asfalto.

1 commento:

  1. Qui potete vedere il miglior ritratto che riuscii a fare di lui, piu’ tardi.
    Ma il mio disegno e’ molto meno affascinante del modello.
    La colpa non e’ mia, pero’. Con lo scoraggiamento che hanno dato i grandi, quando avevo sei anni, alla mia carriera di pittore, non ho mai imparato a disegnare altro che serpenti boa dal di fuori o serpenti boa dal di dentro.
    Ora guardavo fisso l’improvvisa apparizione con gli occhi fuori dall’orbita per lo stupore.
    Dovete pensare che mi trovavo a mille miglia da una qualsiasi regione abitata, eppure il mio ometto non sembrava smarrito in mezzo alle sabbie, ne' tramortito per la fatica, o per la fame, o per la sete, o per la paura.
    Niente di lui mi dava l’impressione di un bambino sperduto nel deserto, a mille miglia da qualsiasi abitazione umana.

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