lunedì 23 aprile 2012

ventitreaprileduemiladodiciesei

Le parole che si nascondono nei calzini mi fanno sempre commuovere.

1 commento:

  1. La prima notte, dormii sulla sabbia, a mille miglia da qualsiasi abitazione umana. Ero piu’ isolato che un marinaio abbandonato in mezzo all’oceano, su una zattera, dopo un naufragio.
    Potete immaginare il mio stupore di essere svegliato all’alba da una strana vocetta: “Mi disegni, per favore, una pecora?”
    “Cosa?”
    “Disegnami una pecora”.
    Balzai in piedi come fossi stato colpito da un fulmine.
    Mi strofinai gli occhi piu’ volte guardandomi attentamente intorno.
    E vidi una straordinaria personcina che mi stava esaminando con grande serieta’.

    RispondiElimina